I dolori

 

     Li sentivo sempre nominare quando ero piccola, gli anziani li citavano in continuazione. Un vero e proprio argomento di conversazione tra vecchi, ricco di dettagli che il dialetto rendeva esilaranti.

 

     Adesso c'è poco da ridere. Un po' perchè l'argomento è diventato oggetto di scambio tra persone giovani. E poi perchè non c'è nemmeno più il dialetto a renderlo tragicomico.

     Il limite di età della malattia cronica si è tragicamente abbassato negli ultimi anni.

 

     Giovanissimi che soffrono di dolore cervicale. Quando io avevo vent'anni nessuno, dico nessuno, dei miei amici e coetanei soffriva di cervicale. Avendo 53 anni mi riferisco a un'epoca che risale a trent'anni fa.

     Ho "visto" l'artrite reumatoide per la prima volta all'università, ne soffriva una studentessa coetanea, dicasi una. Che strano vedere quelle mani deformate in una ragazza giovane. Mani di vecchia su un viso florido. Che stranezza, sembrava qualcosa di artificioso.

     Trentenni bloccati a letto dal mal di schiena. Discorsi tra loro fatti di voltaren e muscoril. Sovente di cortisone, e bloccati a letto nonostante il cortisone. Qualche caso refrattario trattato con morfina.

     E per non parlare dei dolori muscolari, sempre più alto il numero di diagnosi di fibromialgia. E sempre più giovani.

 

     Ma cosa è successo da trent'anni a questa parte? Molte cose.

  1. E' cambiato lo stile di vita, sono tante le ore fuori casa e, come conseguenza, sono tanti i pasti fuori casa. E quando si arriva a casa c'è poco tempo per prepararsi una cena, panino o pizza sono i compagni ideali.
  2. Il colesterolo è stato additato come il male del secolo, responsabile di tutte le malattie cardiovascolari passate, presenti e future. Di conseguenza le uova sono state bandite dalle tavole.
  3. Le passerelle si sono riempite di adolescenti taglia 36, creando una nuova icona di femminilità dal sapore vagamente androgino. Ci sono stati anni in cui non andava più di moda il mascara...chissà se ve lo ricordate. I fisici androgini sono tali solo se si sfiora l'anoressia, le diete hanno spopolato e lo zucchero è sparito.

 

     I tempi cambiano e portano con sè il buono e il cattivo in tutte le sfere della vita, salute compresa. La tecnologia ci proietta in un mondo diagnostico fantascientifico e, di pari passo, il livello generale di salute si abbassa. Il paradosso.

     Inutile prendersela col DNA. La genetica di popolazione non cambia in tremila anni, figurati in trenta. Sono un biologo, quando se la prendono con la genetica mi fanno ridere.

 

     E per i dolori che fare? Prendete seriamente in considerazione il cambio di stile di vita. Così, come esercizio di stile.