Io so che tu sai che io so

 

     Uno dei grandi limiti delle persone è quello di NON saper dire di NO. Il timore di ferire l'altro o di scontentarlo porta a dire di SI. Ma i SI, quando dovrebbero essere NO, ci scavano una voragine nell'anima da cui non si risale.

 

     Quando io chiedo "ma perchè non hai detto di no???" tutti mi rispondono "perchè non volevo ferire l'altro". Pochi hanno il coraggio di dirmi la verità, cioè che non hanno detto NO per evitare di essere criticati.

     Se è vero che la critica non fa piacere a nessuno è altrettanto vero che fare qualcosa di malavoglia fa venire la nevrosi anche a un santo. Questa nevrosi normalmente viene chiamata stress ma il suo vero nome è SONO UN CODARDO.

     Ho detto si perchè NON ho avuto il coraggio di dire di no.

     [dopo la nevrosi viene la malattia, ovvio. Ma questo lo sapete già. Bene, andiamo avanti]

 

     Saper gestire la critica è un vero asso nella manica perchè ti permette di dire di no a cuor leggero, evitando così la serie infinita di psicologi, psichiatri, pastiglie, esami del sangue, medici, ecografie, punture, ospedali, ....

     La critica è gestibile fondamentalmente in due modi: giustificandosi a vario titolo o fregandosene. Si preferisce l'una o l'altra in base alla propria personalità. In ogni caso ci vuole una buona dose di coraggio.

 

     Ma il vero trucco, quello che ti permette il salto di qualità da una vita grama a una grande vita, è il SAPER SPIEGARE LE COSE. Ovvero, i NO vanno spiegati e non giustificati. E se li sai spiegare nessuno avrà il coraggio di criticarti.

     FANTASTICO.

 

     Ricordiamoci sempre che i SI sono si e basta. Dopo che tu hai detto si, a nessuno viene in mente di chiederti perchè. Mentre i NO sono un casino. Dopo che tu hai detto no, a tutti viene in mente di chiederti perchè.

     Superano la prova brillantemente solo quelli che sanno spiegare con logica e sincerità i motivi del rifiuto. Questi pochi eletti avranno lunga vita.

 

     Tutto ciò premesso.....ricordatevi che esiste la categoria "silenzi" che va accorpata alla categoria dei SI [in linea con la famosa teoria del silenzio/assenso]. Quindi i silenzi, come i SI, si ritrovano poi a marcire nel baratro del "se avessi detto, se avessi fatto".

     Impantanando il tutto in un silenzio imbarazzante dove tu sai che l'altro sa ma a tutti fa comodo tacere nella speranza di non essere lapidati dalle critiche. E invece succede proprio il contrario, che tutti saranno lapidati perchè nessuno ha colpa ma ognuno ne ha fatto un pezzo e ci si accusa a vicenda.

 

     MORALE DELLA FAVOLA: se desiderate evitare un mutuo per acquisto farmaci, parcelle medici, ecc....fate un piccolo investimento in un corso di comunicazione. Così eviterete di scrivere su Facebook quello che avreste voluto dire a vostra suocera ma che non avete avuto il coraggio di fare.