La prevenzione è una cosa seria. Anzi serissima, a patto che si sappia in che cosa consiste. Scopriamo che è una cosa meno complicata di quello che si pensa.
Quando si parla di prevenzione, l’immaginario collettivo fa immediatamente l’associazione di idee con i vaccini. Oppure, ma in seconda istanza, con gli integratori minerali e le vitamine. In ogni caso si pensa a prodotti, farmaci in senso stretto o meno, in grado di “aumentare le difese immunitarie” come si suol dire.
Il punto fondamentale, però, non sta in quale sia il prodotto più o meno efficace per scongiurare l’arrivo di un malessere. I malesseri, o i disturbi vari, non si prevengono con il tal prodotto o il tal altro. Qui si tratta di prendere atto che le malattie si tengono a debita distanza solo quando si ha un sistema immunitario SANO.
La premessa fondamentale per averlo, e mantenerlo, sano è, inequivocabilmente, il corretto utilizzo del cibo. Imparare a mangiare è il presupposto necessario, e spesso sufficiente, per una sana e lunga vita. E grande vitalità.
È ormai sempre più diffuso il concetto che il cibo non è qualcosa di innocuo, di neutro, da considerare solo in misura delle calorie forniteci. Il cibo, che ci piaccia o no, ha un ruolo fondamentale nel deliberare il nostro stato di salute. Il cibo “sgradito” al nostro organismo, impegna tante delle energie del sistema immunitario. A tal punto che può mandarlo in tilt, facendo emergere le allergie. E i disturbi, i più disparati, da intolleranze (alimentari, appunto).
I nostri bimbi, che hanno un sistema immunitario in crescita, e quindi molto reattivo, sviluppano velocemente molte malattie “acute”. La loro risposta organica, al cibo sbagliato, consiste in tutte le malattie che di solito sono di competenza dell’Otorinolaringoiatra: otiti, laringiti, faringiti, tonsilliti, grandi raffreddori e naso chiuso, etc… Più le dermatiti, che sono molto diffuse tra i nostri piccolini.
I cibi sbagliati vanno, in qualche modo, a minare l’efficacia e l’efficienza del nostro sistema immunitario. Tra questi, in cima a tutti, c’è il latte vaccino con tutti i suoi derivati. Benché la nostra tradizione lo mostri come un alimento non solo innocuo ma addirittura benefico, il latte vaccino, e tutti i suoi derivati, contengono un insieme di proteine che mettono a dura prova l’attività e l’integrità del nostro sistema immunitario.
Prova ne sia il fatto che, eliminandolo, otteniamo la remissione naturale della maggior parte delle dermatiti. Senza contare il miglioramento, spesso in tempi molto brevi, dei disturbi come l’asma. Le proteine contenute nel latte vaccino mettono seriamente in crisi il sistema immunitario, generando il broncospasmo. All’inizio con una frequenza piuttosto bassa, poi sempre più spesso, fino ad arrivare al punto in cui ogni volta che il bimbo fa uno sforzo, anche piccolo, si presenta il broncospasmo.

Gli integratori, i fermenti e i rimedi naturali sono certamente utili, ma non a titolo preventivo. Non ha senso riempirsi di integratori alimentari, vitamine (la C in particolare), sali di Magnesio e Potassio se poi non si segue un alimentazione corretta. Il nostro organismo non è in grado di utilizzarli in modo opportuno, visto che è massimamente impegnato a “districarsi” dalle proteine avverse che gli introduciamo.
Cambiare l’assetto nutrizionale significa anche permettere all’organismo di utilizzare tutti gli elementi benefici contenuti nei cibi. Se evitiamo di introdurre il cibo spazzatura, avviamo un meccanismo per il quale l’organismo inizia una sorta di auto risanamento. Riuscendo, in questo modo, a ricavare il massimo dell’energia “pulita” dai cibi. Che si traduce in forza, bellezza e, non ultimo, brillantezza mentale e memoria.
La medicina preventiva, se così la vogliamo chiamare, non è qualcosa che si compra, non è un medicamento, non è oggetto di scambio. La medicina preventiva è qualche cosa che ha a che fare con una condotta, con un sistema di vita, con un modo di essere e di agire. Con una visione del mondo dove il benessere non si compra ma lo si impara. Sono convinta che i tempi siano maturi per questo innalzamento delle coscienze.
Ho fatto l’esempio dei bimbi ma gli adulti non sono così diversi, anzi. E non è mai troppo tardi. Il benessere dell’organismo non conosce età. Certo, iniziare da piccoli è garanzia, come dire, di sana e robusta costituzione. Tuttavia il nostro organismo è così ben congegnato che si ritrova ad essere pronto sempre, ad ogni età, a rinnovarsi. Ogni momento della nostra esistenza è quello giusto per dare al nostro corpo nuova vita. La natura è generosa e perfetta, e l’organismo umano non fa eccezione.
Quanto detto non ha un valore solo nelle malattie stagionali. Vale anche per tutti gli altri disturbi e malattie. Vale, in assoluto, per tutte le malattie. Nessuna esclusa: dalla colite al cancro, dalla cefalea al Parkinson, senza esclusioni. Tutte le malattie necessitano, per la guarigione, di un sistema immunitario al massimo delle forze.
Pur senza dimenticare che esistono i farmaci, è pur vero che con un sistema immunitario debilitato i farmaci possono ben poco. Siano essi di origine naturale o meno, il risultato non cambia: serve una base reattiva. La otteniamo di certo attraverso uno stile di vita che comporti l’assunzione di cibo adeguato ai bisogni del nostro organismo.
Agli assidui frequentatori dei laboratori (detti ipocondriaci) invio un messaggio preciso: è molto più importante sentirsi bene e pieni di energia che delegare alla presenza, o meno, degli asterischi su un foglio di carta il giudizio sul nostro stato di salute. Impariamo prima ad ascoltare il nostro corpo e i suoi bisogni: assecondiamolo nelle sue reali necessità. Staremo così bene che impareremo a guardare i nostri esami del sangue con più saggezza.