L'ipocondria

 

     Per l'ipocondriaco qualsiasi cosa, ripeto QUALSIASI COSA, rappresenta la fine certa. Il viaggio senza possibilità di ritorno, la morte. Ma soprattutto l'angoscia di lasciare gli altri SOLI, "soli senza di me".

 

     Chiamarli egoisti mi sembra un po' troppo, ma che non siano esattamente degli atruisti l'abbiamo capito tutti. La loro salute, vera o presunta, viene prima di tutto e di tutti.

     NON loro per primi MA la loro salute per prima. E' questa differenza che non li fa dei veri egoisti, tuttavia risultano insopportabili come gli egoisti. E' forse per questo che vengono spesso confusi.

     Avete un tumore? Loro ne hanno due. Avete fatto due inseminazioni artificiali non andate a buon fine? Loro ne hanno fatte quattro non a buon fine. Avete la cefalea nei giorni prima del ciclo? Loro ce l'hanno anche durante l'ovulazione. Avete avuto un brutto incidente e vi siete rotti una gamba? Loro hanno avuto un incidente apocalittico dove si sono rotti ovunque e sono vivi solo per miracolo grazie all'intercessione del Santo XY a cui sono devoti fin dalle vite precedenti.

     Voi capite che sono pesanti.

 

     Nel loro immaginario, straripante di fantasie noir, trovano posto i pensieri più contorti, scomposti, privi di ogni logica e lontani da ogni forma di buon senso. La risultante di questo contorcimento ricade su noi sanitari a cui chiedono l'impossibile. E andrebbe ancora bene se non fosse che, essendo io un chimico, a me chiedono l'inimmaginabile.

     Se esiste un cibo per la calvizie. Se esiste un cibo per vedersi più magri (sottolineo, PER VEDERSI. Mica per essere). Se esiste un cibo per far tacere la moglie/suocera/figlie femmine. Se esiste un cibo per alzare dal divano il marito. Se esiste un cibo che "assorbe" la pelle che cade dopo il dimagramento. E per l'invecchiamento precoce? Per i figli che urlano? Per lo shopping compulsivo? Per non entrare in pasticceria? Per spendere meno? Per non pensare? Per imparare senza studiare?

     Non ridete. Queste domande sono vitali per loro e mi vengono poste con tono da melodramma. E' una cosa seria.

 

     Caro Prof. Basaglia, tu che sei stato il grande psichiatra che tutti sappiamo, non avertene a male e non rigirarti nella tomba se ti chiedo di riaprire un manicomio. Uno solo, piccolo piccolo. Monoposto. Vado subito.